Caritas Veritatis

L'amore della Verità cerca l'ozio santo (Sant'Agostino)… blog di riflessioni, pensieri e condivisioni cristiane..


Santissima Trinità/C: Alle radici dell’amore

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16, 12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Commento

La solennità della Santissima Trinità ci invita, ogni anno, a contemplare il cuore stesso di Dio. Non un mistero astratto, non una formula matematica, ma il segreto vivo dell’essere: Dio è comunione di amore. Padre, Figlio e Spirito Santo: tre persone, un solo Dio, un’ eterna danza d’amore, in cui ciascuno vive per l’altro, si dona all’altro, riceve e restituisce in un perenne scambio di vita. Nel tempo che stiamo vivendo, segnato da violenze e conflitti, da sopraffazioni e ingiustizie che lacerano i cuori e le nazioni, questo mistero non potrebbe essere più attuale. Guardando il nostro mondo, si potrebbe pensare che il male sia il fondamento stesso della realtà, che la storia sia solo un campo di battaglia dominato da forze cieche e senza senso. La Parola di Dio ci ricorda che alla radice dell’essere non c’è il conflitto, ma l’amore, non la solitudine, ma la comunione, non la chiusura in sé, ma il dono. Il libro dei Proverbi ci conduce alle sorgenti del mondo, là dove la Sapienza di Dio — che la tradizione cristiana ha visto come immagine del Figlio eterno — è con il Padre come architetto e delizia, fin “prima dei tempi”. La creazione stessa è frutto di questa gioia traboccante, di questo amore che esce da sé e genera vita. Il male, allora, non è inscritto nelle origini, ma è ferita, corruzione, negazione della verità profonda del reale. La Trinità si è rivelata pienamente nella storia della salvezza. L’uomo, chiamato a vivere in comunione con Dio, ha preferito la via dell’autonomia, il peccato. L’amore di Dio non si è fermato di fronte a questo dramma: il Padre ha inviato il Figlio, il Figlio si è donato sulla croce, lo Spirito è stato effuso nei cuori. Così san Paolo ricorda: “l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo” (Rm 5,5). In un mondo segnato dal peccato, Dio risponde con l’amore crocifisso e risorto, con la pace della sua misericordia, con lo Spirito che ci rende figli e ci rende capaci di amare come Lui. Nel Vangelo, Gesù ci apre ancora di più il cuore del mistero: “Tutto quello che il Padre possiede è mio”. Tra il Padre e il Figlio c’è un amore totale, che lo Spirito comunica anche a noi. In Dio non c’è rivalità, non c’è conflitto, non c’è invidia. Solo dono, solo comunione. Ed è qui che la Trinità diventa anche il paradigma per la nostra vita: il segreto della pace non sta nel possesso, ma nel dono; non nel prevalere, ma nell’offrirsi; non nel dominare, ma nell’amare. Chiediamoci allora: nella mia vita, posso scorgere un riflesso di questo paradigma? La Trinità è allora non solo il nostro orizzonte, ma anche la nostra strada. In un mondo ferito e diviso, la via dell’amore trinitario rimane l’unica capace di guarire i cuori e le nazioni. Per questo invochiamo ancora lo Spirito, perché ci renda costruttori di pace e testimoni di comunione, camminando insieme verso la piena rivelazione di questa eterna festa d’amore.

Bene-dire (a cura di Mons. Francesco Diano)

Dio ha fatto un patto con noi. Il termine inglese covenant (patto, alleanza) significa “con-venire”: Dio vuole venire insieme con noi. In molti dei racconti della Bibbia ebraica, troviamo che Dio appare come un Dio che ci difende contro i nostri nemici, ci protegge contro i pericoli e ci guida alla libertà. Dio è un Dio-per-noi. Quando Gesù viene, si rivela una nuova dimensione dell’alleanza. In Gesù Dio è nato, diviene adulto, vive, soffre e muore come noi. Dio è un Dio-con-noi. Infine, quando Gesù lascia questa terra, promette lo Spirito Santo. Nello Spirito Santo Dio rivela pienamente la profondità del suo patto. Dio vuole essere vicino a noi quanto il nostro respiro, Dio vuole respirare in noi, affinché tutto quello che diciamo, pensiamo o facciamo sia completamente ispirato da Dio. Dio è Dio-in-noi.  Il patto di Dio ci rivela dunque quanto Dio ci ami (H.J.M. NOUWEN, Pane per il viaggio, in ID., La sola cosa necessaria, Vivere una vita di preghiera, Brescia, Queriniana, 2002, 59).

Preghiera

Lode a te, o Dio, che sei Padre, Figlio e Spirito, che sei il termine eccedente del mio desiderio e la fonte inesauribile del mio stupore. Lode a te che hai voluto entrare nella nostra e nella mia storia per mostrare che la mia solitudine radicale è vinta, che la mia morte non potrà avvincermi in forma definitiva. Lode a te che vinci il mio timore di perdermi se ti lascio spazio nel mio cuore. Lode a te che mi avvolgi nella tua nube e in essa mi sveli il tuo mistero, che è il mistero della mia stessa vita ardentemente indagato. Lode a te che sei l’amore traboccante e perennemente accogli e salvi la mia fragilità. Lode a te che mi concedi di entrare nella tua comunione e mi dischiudi possibilità di relazioni vertiginose. Lode a te che mi conduci sulla via della dedizione seducendo il mio spirito desideroso di pienezza. Lode a te che sei il principio, l’ambiente e la meta di tutto quanto io posso fruire. Lode a te che sei il mio Tutto. Amen.

 



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